Networking Planet

Ecopsicologia in azione

riflessioni su inconscio ecologico, psicologia transpersonale e sciamanismo

Un libro consigliato:

Laszlo, Grof, Russel; La rivoluzione della coscienza, nuova era editrice.

L'ho finito di leggere da poco e mi sembra una lettura stimolante nel nostro campo. Recensirò (nel prossimo tempo) alcuni passaggi, che mi auguro possano dare vita a riflessioni. ringrazio coloro che le vorranno pubblicare in questa sede.

 

Ervin Laszlo p. 28: "Forse non è del tutto esagerato dire che vi è qualcosa come una mente dell'umanità, una noosfera, un inconscio collettivo operante in tutti noi ed intorno a noi, il quale sta cominciando a manifestarsi a livello della coscienza individuale. Potrebbero esserci forze operanti in questo mondo al di là di quelle economiche, politiche e sociali consuete. Ciò è importante per la nostra sopravvivenza; la situazione apparirebbe quasi senza speranza se vista unicamente alla luce degli usuali fattori; con loro non faremmo mai in tempo a cambiare.

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Risposte a questa discussione

Evviva, bellissima iniziativa Mario!

Russel: ... Noi tutti stiamo contribuendo al meglio che sappiamo fare e siamo sostenuti da altre centinaia di migliaia di persone che stanno dando il loro contributo, facendo ciò che ognuno sente di dover fare. (p. 134)

Grof: ......C.G.Jung, tra gli altri, sottolineò che era necessario integrare qualsiasi cosa noi facciamo nel mondo con l'autoesplorazione sistematica e con il sondare la nostra psiche inconscia. Egli parlò del bisogno di connettersi ad un aspetto più elevato di noi stessi, il Sè, e di attingere alla saggezza dell'inconscio collettivo ed alle risorse spirituali a nostra disposizione. L'informazione profonda ed il rafforzamento che riceviamo in questo processo ci aiutano a trovare le strategie giuste per la nostra vita nel mondo. (p.135)

sono d'accordo con te caro Mario e sono convinta che al di là della percezione fisica del mondo ci sia altro da scoprire. PLATONE  nel Mito della Caverna ci invita a diventare consapevoli della realtà lasciando perdere le ombre che si proiettano sul muro... noi siamo in cammino, il nostro inconscio ci spinge verso nuovi stati dell'essere, con la pratica possiamo raggiungere una consapevolezza che sarà preludio di una grande crescita! Grazie per ciò che hai scritto ti abbraccio con affetto Ornella 

Grazie Marcella! Grazie Ornella!

Russel: ... Noi tutti stiamo contribuendo al meglio che sappiamo fare e siamo sostenuti da altre centinaia di migliaia di persone che stanno dando il loro contributo, facendo ciò che ognuno sente di dover fare. (p. 134)

Grof: ......C.G.Jung, tra gli altri, sottolineò che era necessario integrare qualsiasi cosa noi facciamo nel mondo con l'autoesplorazione sistematica e con il sondare la nostra psiche inconscia. Egli parlò del bisogno di connettersi ad un aspetto più elevato di noi stessi, il Sè, e di attingere alla saggezza dell'inconscio collettivo ed alle risorse spirituali a nostra disposizione. L'informazione profonda ed il rafforzamento che riceviamo in questo processo ci aiutano a trovare le strategie giuste per la nostra vita nel mondo. (p.135)

A me sta colpendo come incontro sempre più persone in cammino che proseguendo in una loro specie di 'risveglio' riscontrino le stesse esperienze emozionali. E' un qualcosa che ci accomuna...a me in particolare sembra di svegliarmi a volte da un incubo e di vedere con altri occhi le cose con chiarezza e mi trovo a chiedermi dov'ero prima e perchè non le vedevo ... forse può sembrare fuori tema...eppure lo sento collegato a questa sensazione di appartenenza.

Eliana

Cara Eliana

la chiarezza ti deriva dalla consapevolezza acquisita ed è normale che voltando lo sguardo indietro tu non riconosca più quell'aspetto di te stessa che era immerso in un cono d'ombra, una volta che la luce lo ha illuminato hai scoperto che ciò che la tua mente vi proiettava non esisteva e se non esisteva non puoi più identificarti !!!!!!!!!! Brava! Ti abbraccio con affetto


Vocatus, atque non vocatus, deus aderit. cercato o non cercato, il divino è presente, queste le parole che Jung ha voluto all'ingresso della sua residenza...Jung amava parlare di un'immagine del divino inscritta nell'intimo di ogni essere umano, il divino è l'anelito spirituale, la ricerca di un senso altro della propria esistenza, la ricerca di un contatto con una dimensione che va oltre la concretezza, credo sia molto utile fermarsi ogni tanto per dare spazio  alle domande esistenziali che sorgono dentro di noi e incontrarsi per ripetere una preghiera e meditare per cercare la verità, è fondamentale rimettersi in cammino o proseguirlo quindi a noi tutti buon lavoro!!! Un abbraccio



ornella marmeggi ha detto:


Vocatus, atque non vocatus, deus aderit. cercato o non cercato, il divino è presente, queste le parole che Jung ha voluto all'ingresso della sua residenza...Jung amava parlare di un'immagine del divino inscritta nell'intimo di ogni essere umano, il divino è l'anelito spirituale, la ricerca di un senso altro della propria esistenza, la ricerca di un contatto con una dimensione che va oltre la concretezza, credo sia molto utile fermarsi ogni tanto per dare spazio  alle domande esistenziali che sorgono dentro di noi e incontrarsi per ripetere una preghiera e meditare per cercare la verità, è fondamentale rimettersi in cammino o proseguirlo quindi a noi tutti buon lavoro!!! Un abbraccio

ario Lorenzetti ha detto:

Grazie Marcella! Grazie Ornella!

Russel: ... Noi tutti stiamo contribuendo al meglio che sappiamo fare e siamo sostenuti da altre centinaia di migliaia di persone che stanno dando il loro contributo, facendo ciò che ognuno sente di dover fare. (p. 134)

Grof: ......C.G.Jung, tra gli altri, sottolineò che era necessario integrare qualsiasi cosa noi facciamo nel mondo con l'autoesplorazione sistematica e con il sondare la nostra psiche inconscia. Egli parlò del bisogno di connettersi ad un aspetto più elevato di noi stessi, il Sè, e di attingere alla saggezza dell'inconscio collettivo ed alle risorse spirituali a nostra disposizione. L'informazione profonda ed il rafforzamento che riceviamo in questo processo ci aiutano a trovare le strategie giuste per la nostra vita nel mondo. (p.135)

Grazie Ornella! A presto spero

 

Apprezzo il collegare Platone, Jung e la sensazione di appartenenza. 

Questo piccolo spazio di riflessione e studio, nasce proprio con l'intento di cercare connessioni e aree comuni, ciò che unisce diverse "culture",  discipline, scuole ed esperienze personali che vanno in direzione di una visione eco-centrica e transpersonale, oltre i confini dell'ovvio e i limiti di una concezione della realtà centrata sull'io e degli abituali concetti di spazio e tempo, ciò che oggi viene definito nuovo paradigma scientifico e che concorda spesso con aspetti filosofici e spirituali di tradizioni antiche.



ornella marmeggi ha detto:
Caro Mario
sono convinta che tempo e spazio siano soltanto un'invenzione della mente, ciò nonostante viviamo immersi in questa illusorietà per questo siamo in cammino per risvegiare la nostra vera natura, i filosofi di tutti i tempi hanno riservato grandi spazi  alle riflessioni in merito ma l'esperienza vissuta insegna più di ogni altra cosa, ciò stimola a lavorare con gioia e anche con sacrificio , un grande abbraccio

ornella marmeggi ha detto:


Vocatus, atque non vocatus, deus aderit. cercato o non cercato, il divino è presente, queste le parole che Jung ha voluto all'ingresso della sua residenza...Jung amava parlare di un'immagine del divino inscritta nell'intimo di ogni essere umano, il divino è l'anelito spirituale, la ricerca di un senso altro della propria esistenza, la ricerca di un contatto con una dimensione che va oltre la concretezza, credo sia molto utile fermarsi ogni tanto per dare spazio  alle domande esistenziali che sorgono dentro di noi e incontrarsi per ripetere una preghiera e meditare per cercare la verità, è fondamentale rimettersi in cammino o proseguirlo quindi a noi tutti buon lavoro!!! Un abbraccio

ario Lorenzetti ha detto:

Grazie Marcella! Grazie Ornella!

Russel: ... Noi tutti stiamo contribuendo al meglio che sappiamo fare e siamo sostenuti da altre centinaia di migliaia di persone che stanno dando il loro contributo, facendo ciò che ognuno sente di dover fare. (p. 134)

Grof: ......C.G.Jung, tra gli altri, sottolineò che era necessario integrare qualsiasi cosa noi facciamo nel mondo con l'autoesplorazione sistematica e con il sondare la nostra psiche inconscia. Egli parlò del bisogno di connettersi ad un aspetto più elevato di noi stessi, il Sè, e di attingere alla saggezza dell'inconscio collettivo ed alle risorse spirituali a nostra disposizione. L'informazione profonda ed il rafforzamento che riceviamo in questo processo ci aiutano a trovare le strategie giuste per la nostra vita nel mondo. (p.135)

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